crsCrimine “politico”, politica “criminale”?

 

Seminario di ricerca

Università degli studi di Salerno, 4-5 aprile 2017

 

 

 

Il seminario analizza le contiguità e sovrapposizione di soggetti che siamo abituati a chiamare criminali, con coloro che sono comunemente definiti come sovversivi e/o terroristi. Si tratta di fenomeni comuni all’indomani della sconfitta di un tentativo rivoluzionario, durante molti conflitti civili e nei dopoguerra conseguenti, quando diventa più labile, o sparisce, il confine tra mobilitazione politica ed attività criminale. In entrambi i casi l’utilizzazione di «criminali» nella battaglia politica o i processi di «criminalizzazione» dell’avversario politico sono fenomeni ben noti, così come il fenomeno inverso, il passaggio di soggetti politici ad attività criminali (o la convivenza tra i due fenomeni). Il seminario riflette su chi attenta alla salute del corpo sociale e del regime politico, su come sia stato storicamente identificato in un discorso sociale di inclusione/esclusione, strettamente interrelato ai quadri normativi che definiscono un outlaw, con le relative pratiche giudiziarie, poliziesche e militari che stabiliscono i confini dell’ordine pubblico.

crimine politico