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La guerra e la violenza politica sono al centro di un numero crescente di dibattiti e studi storici. L’interesse delle scienze sociali è cresciuto per la stringente attualità di questi argomenti,rinnovando le ricerche sul XIX secolo.

La guerra è stata un aspetto ineliminabile dei processi politici che condussero alla nascita delle società moderne poiché, nei contesti europei ed atlantici, gli stati nazione e i regimi liberali, si affermarono spesso attraverso guerre interstatali e civili, conflitti sociali e regionali.

La prospettiva della guerra e della violenza offre uno strumento interpretativo per indagare anche il caso italiano e la vicenda meridionale. In questa direzione, la complessa storia dei conflitti che portarono alla Unificazione italiana e alla distruzione dei vecchi stati della penisola pone ancora problemi importanti.

Il seminario vuole proporre un confronto su questo terreno, analizzando il ruolo della guerra, della violenza e della mobilitazione politica nel Mezzogiorno tra il 1820 ed il 1870, verificando questo paradigma senza negare altri importanti processi istituzionali, diplomatici, sociali.

Nel corso delle sessioni verranno sottoposti al confronto e discussi esclusivamente studi e ricerche in corso, non ancora pubblicati.